Pitanga i frutti dell’Eugenia uniflora

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Il frutto Pitanga, dell’Eugenia Uniflora, nella medicina naturale

Pitanga o brazilian cherry è un frutto ricco in antiossidanti


Pitanga sono i frutti della “pitangueira”, Eugenia uniflora L.,che come l’Jabuticaba, appartiene alla famiglia delle Myrtacae e cresce in Sud America (Brasile, Argentina, Paraguay ed Uruguay). 

L’Eugenia uniflora L . è un piccolo albero sempreverde che può arrivare all’altezza 6-8 metri.

La pitangueira si riproduce generalmente per seme ed è coltivabile anche nelle zone a clima di tipo mediterraneo dove le piante adulte possono sopportare temperature fino a – 5 C°  

I frutti, come quelli Jabuticaba, deperiscono velocemente, vengono consumati, freschi ed il succo di sapore acidulo, può essere usato per fare gelati, sciroppi, confetture. 

Dal succo di Pitanga si può ricavare anche una bevanda alcolica 

La Pitanga cruda apporta 41 kcal, 10,2 carboidrati, 0,9 proteine, 0,2 lipidi, 3,2 fibre, 24,9  mg Vit.C, Potassio (K) 113 mg, Sodio (Na) 2 mg, Calcio (Ca) 18 mg, Magnesio (Mg) 12 mg, Fosforo (P) 13 mg, Ferro (Fe) 0,4 mg. 

 

Pitanga

Pitanga ricerca scientifica

Studi fitochimici sulla specie Eugenia hanno rivelato la presenza di flavonoidi, tannini, terpenoidi, e oli essenziali.

Dal punto di vista farmacologico, studi eseguiti con estratti e composti grezzi di foglie e frutti, hanno dimostrato proprietà antinfiammatoria, analgesica, antipiretica, antifungina, ipotensiva, iperlipidemia, ipoglicemizzante e attività antiossidante. 

Pitanga in medicina popolare

In medicina naturale si usano frutti, foglie come tè. 

I frutti rossi, che vengono utilizzati popolarmente come antipertensivo, nonché nel trattamento dei disturbi digestivi.
In alcune regioni, sono considerati diuretici, ipotensivi, antinfiammatori, antidiarroico e antimicrobico.

Gli indigeni usano le foglie in caso di pelle e cuoio capelluto grasso.

Le foglie verdi vengono messe sui pavimenti in modo tale che, camminandoci sopra, sprigionano gli oli essenziali che hanno un effetto repellente sugli insetti.

La corteccia contiene circa il 20% di tannino e può essere utilizzata per la concia delle pelli.




NB  Il testo italiano non è perfetto perché è stato adattato a Google Traduttore e Balabolka.

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Fonte

Antiossidanti e antinfiammatorie

Propietà antifunginee  

Candidosi.

Ipotensivo

Antidiarroico