Nutrizione

Imprinting intestinale e flora batterica

Imprinting intestinale



Imprinting intestinale e la flora batterica

Il parto influenza imprinting intestinale

Lo sviluppo della flora batterica intestinale si differenzia sin dalla nascita.

Nel parto naturale il neonato viene a contatto con la flora batterica vaginale e fecale materna.

Il parto cesareo evita il contatto con la flora batterica materna e la flora intestinale del neonato sarà influenzata dai fattori ambientali, quali l’ambiente ospedaliero e la dieta.

La flora batterica di ogni individuo è dipendente quindi dal tipo di parto e dall’alimentazione somministrata al neonato.

L’allattamento al seno porta ad avere una flora batterica di tipo Bifidus, mentre quell’artificiale porta anche allo sviluppo di Bifidobatteri, Bacteroidi, Fusobatteri e Cocci.

Con lo svezzamento e l’alimentazione adulta, la flora batterica si diversifica ulteriormente.

Una successiva diversificazione l’abbiamo anche grazie all’introduzione di farmaci e sostanze tossiche.

La flora batterica è una barriera microbico enzimatica che protegge l’organismo da attacchi di eventuali microorganismi dannosi.

La flora batterica del nostro intestino ha quindi un “imprinting intestinale” che proviene da abitudini alimentari di generazioni di antenati, dal parto e da nostro stile di vita.

L’analisi di questi fattori può portarci a dare una risposta esauriente a queste problematiche, e a come la persona può rieducare e ridimensionare il malessere.

La non corretta alimentazione, la carenza di prebiotici e probiotici, porta alla disbiosi intestinale.

L’intestino non svolge solo la funzione di assorbimento dei nutrienti, ma ha anche un ruolo nel sistema immunitario di ogni persona.

All’intestino infatti è associato il GALT (Gut Associated Lymphoid Tissue), il tessuto linfatico, che rappresenta, nel tratto digestivo, circa il 70% del sistema immunitario.

L’equilibrio è dato da un corretto riconoscimento degli antigeni alimentari da parte del GALT e dalla flora batterica in giusto rapporto eubiotica/patogena.

Se questi rapporti si alterano, abbiamo : intolleranze alimentari, squilibrio del sistema immunitario e infiammazioni croniche.

Quindi la “disbiosi intestinale”.

 



 

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7 Miliardi di Diete