Nutrizione

La mutazione adattiva al lattosio

la mutazione adattiva



La mutazione adattiva e l’intolleranza al lattosio.

Gli alimenti che promuovono la mutazione adattiva al lattosio

 

La storia insegna che la  mutazione adattiva o adattativa ad un nuovo cibo, è la conseguenza delle migrazioni dei popoli da diversi luoghi del mondo.

Nel mondo, troviamo una varietà immensa di alimenti e questo influisce sulla nutrizione delle persone.

La migrazione dei popoli, porta la persona a contatto con alimenti che possono essere una novità per organismo.

Un nuovo cibo, per essere digerito, ha bisogno di enzimi specifici, l’organismo può non avere questi enzimi, o averli addormentati, o quiescenti e questo può creare intolleranze alimentari.

L’organismo quindi, deve stimolare gli enzimi addormentati, inviare informazioni per produrre i nuovi enzimi che contribuiscono alla digestione del nuovo alimento.

Queste novità culinarie, inducono il fisico a fare una mutazione adattiva al alimento ed ai vari tipi di cucina.

Intolleranza al lattosio

La persona adulta, non dovrebbe bere più il latte, ma questo alimento è diventato la base di altri cibi.

L’uso del latte in cucina per preparare dolci, creme, gelati, provoca negli intolleranti gravi disturbi digestivi.

L’enzima, che dovrebbe scindere il lattosio, in alcune persone è completamente soppresso o ha un attività molto ridotta, la sua durata è regolata dai geni, abbiamo così due tipi d’intolleranti che possono soffrire di “Lattofobia” o“Lattofilia”.

 




 

Mutazione adattiva

La mutazione genetica ereditata o mutazione adattiva al lattosio la riscontriamo nelle popolazioni Caucasiche, diventate tolleranti al latte, “lattasi persistenti” o “lattofili”, per aver consumato, nel corso degli anni, yogurt “vivo” e Kefir.

Il Kefir, induce una mutazione adattiva e favorisce la persistenza del enzima lattasi nelle persone che soffrono di Lattofilia.



Prodotti a base di granuli di Kefir

Il Kefir è una bevanda che si ottiene con i granuli di Kefir, per prepararlo si può usare latte di vacca, pecora, capra o acqua.

I granuli di Kefir contengono un polisaccaride Kefirian, ricco in fermenti e lieviti, un probiotico.

La fermentazione del latte con i granuli crea il Kefir, dal Kefir si ottiene lo yogurt e se si continua la fermentazione, si ottiene il formaggio.

Questi tre passaggi di fermentazione, consumano il lattosio e rende il formaggio un alimento naturalmente “delattosato”.

L’intollerante al latte con “Lattofilia”, assumendo i prodotti a base di Kefir, inizia così la mutazione adattiva come il popoli Caucasici.

I “Lattofili” possono iniziare ad assumere il formaggio di Kefir a piccole dosi giornaliere, come un rimedio omeopatico.

Dopo un periodo, che può variare dai 30 ai 90 giorni, potranno passare ad assumere, sempre con le stesse modalità, lo yogurt, poi il latte di Kefir,  per arrivare ad usare il latte naturale.

Stabilire con certezza il periodo di durata del trattamento, per avere un beneficio, è molto difficile.

Ogni persona ha una risposta differente, sia per la diagnosi di intolleranza, come è evidenziato dagli studi sul Breath Test, e dalle risposte soggettive al assunzione dei vari tipi di latte.

L’intollerante al latte che vuol iniziare ad usare i prodotti a base di Kefir, nei primi periodi di trattamento, può aiutare questo adattamento assumendo complessi enzimatici specifici, quando mangia il formaggio di Kefir o lo yogurt.

La persona intollerante che segue questo percorso deve essere certa di avere un intolleranza  Fisica perché se soffre di una intolleranza di origine Emozionale o Mentalenon avrà alcun beneficio.

Delattosati

L’uso dei prodotti derivati dai granuli Kefirian, formaggio, yogurt e latte di Kefir, sono differenti dai prodotti delattosati.

Gli alimenti delattosati, di dubbia origine naturale, sono frutto d’ingegneria alimentare, agiscono sul sintomo e bloccano per sempre l’enzima lattasi.

L’uso del prodotto delattosato, paragonabile ad un alimento OGM, di cui non abbiamo ancora prove certe della sua innocuità nelle generazioni future.

Potrebbe verificarsi una mutazione adattiva di individui completamente intolleranti al latte o “Lattofobi”, obbligati ad acquistare  esclusivamente prodotti senza lattosio.

I prodotti di Kefir, al contrario, non curano il sintomo, vanno alla radice del problema, agiscono sulla causa, apportando fermenti probiotici, minerali vitamine del gruppo B e K ed aminoacidi utili per ristabilire il corretto funzionamento della flora batterica intestinale.

I prodotti a base di granuli di Kefir, non solo inducono l’organismo alla mutazione adattiva al latte, aumentano le difese immunitarie e sono un ottimo integratore alimentare durante l’assunzione di antibiotici.

 

 



 

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Il check up fornisce consapevolezza della qualità delle abitudini alimentari, identificando l’eventuale abuso di certi alimenti, utile punto di partenza per intraprendere un nuovo percorso alimentare.

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Avena, grano, riso, mais, segale, grano duro, glutine, mandorle, fagioli brasiliani, anacardi, tè, noci, latte vaccino, uova intere, pollo, carne, agnello, manzo, maiale, mix pesce bianco (eglefino, merluzzo, platessa), mix pesce acqua dolce (trota, salmone), tonno, mix frutti di mare (gamberi, aragosta, granchi, cozze), broccoli, cavolo, carote, porri, patate, sedano, cetrioli, peperoni (vari colori), mix legumi (piselli, lenticchie), pompelmo, mix melone, arachidi, semi di soya, semi di cacao, mele, ribes nero, olive, arancio & limone, fragole, pomodoro, zenzero, aglio, funghi, lievito.

 

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