Nutrizione

American Heart Association e l’olio di cocco

American Heart Association



American Heart Association e l’olio di cocco

American Heart Association considera l’olio di cocco un grasso saturo nocivo alla salute.

 

American Heart Association il 15 giugno 2017 scrive un post intitolato

Sostituire i grassi saturi con i grassi sani (polinsaturi) potrebbe ridurre i rischi vascolari. 

Nell’articolo del sito dell’American Heart Association Rachel Johnson, Ph.D., RD,  professore di nutrizione presso l’Università del Vermont, dichiara:

“Inoltre, la sostituzione di grassi saturi con grassi polinsaturi riduce l’incidenza di malattie cardiovascolari”.

poi

“Questo importante documento, riafferma la prova scientifica che il grasso saturo aumenta il colesterolo LDL, causa principale di aterosclerosi”.

Frank Sacks, M.D professore di prevenzione delle malattie cardiovascolari, del Dipartimento della Nutrizione, presso la Harvard School of Public Health, dice

“la gente credere ad informazioni non supportate dalla scienza”.

Questa affermazione, è riferita soprattutto allolio di cocco, ed accusa, giornali, televisioni e produttori d’ingannare i consumatori sulle proprietà benefiche di questo alimento.

Sacks dice inoltre che, l’olio di cocco, ha una percentuale dell 82 % di grassi saturi,  e gli studi (senza dare un link di riferimento) dimostrano che aumenta LDL, il colesterolo “cattivo” come il burro, grasso di manzo o di olio di palma olio di canola.

 




Bisogna sapere che :

  1. Non ci sono prove significative che i grassi saturi della dieta aumentato rischio di CHD, la malattia coronarica, e CVD,l’ ictus e le malattie cardiovascolari.
  2. L’olio di cocco vergine (VCO) non contiene i grassi saturi, come quelli del burro, formaggio o bistecca, ma sono trigliceridi a media catena (MCT)  che sono acidi grassi di media lunghezza e sono metabolizzati in modo diverso rispetto ai trigliceridi a catena lunga (LCT) degli altri alimenti.
  3. I MCT sono rapidamente ripartiti e assorbiti nel corpo, li troviamo anche nelle mandorle, nel burro e nell’olio di palma.
  4. I trigliceridi a catena media (MCT) sono tipi di acidi grassi contenenti 6-12 atomi di carbonio. In questi acidi grassi troviamo “acido caproico” (C6), “acido caprilico” (C8), “acido caprico” (C10) e “acido laurico” (C12). L’olio di cocco contiene tutti e quattro i tipi di MCT, oltre a una piccola quantità di LCT.
  5. I grassi saturi dell’olio di cocco (VCO) possono aumentare “il colesterolo buono”,HDL,  nel corpo e contribuire a convertire il “colesterolo cattivo”, LDL.                                         .   
  6. Abbiamo uno studio sull’olio di cocco e suoi potenziali effetti cardio protettivi.
  7. In uno altro studio su 40 donne, leggiamo che l’olio di cocco riduce il colesterolo totale LDL, aumentando HDL rispetto all’olio di soia.
  8. Esperimenti sui ratti mostrano che l’olio di cocco vergine riduce i trigliceridi, colesterolo totale e LDL, aumenta HDL e migliora fattori della coagulazione del sangue ed è un antiossidante.
  9. L’olio di cocco riduce il grasso addominale ed ha un azione cardio protettiva
  10. Nell’isola di Tokelau e Pukapuka gli abitanti hanno una dieta a base di grassi saturi provenienti dalla noce di cocco 60%. La malattia vascolare è rara, in entrambe le popolazioni e non vi è alcuna evidenza nell’elevata assunzione di grassi saturi che possa presentare un effetto dannoso per queste popolazioni.
  11. Studi fatti sulla popolazione dello Sri Lanka, non forniscono prove che,il consumo di prodotti a base di cocco aumentano la mortalità a causa di malattie cardiovascolari.                                                                         L’olio di cocco, anche se ricco di acidi grassi saturi, in confronto all’olio di girasole, quando è utilizzato in cucina per 2 anni non ha modificato i fattori di rischio e gli eventi cardiovascolari correlati ai lipidi.

Conclusioni

Tutte le 11 affermazioni scritte hanno prove scientifiche. (vedi fonte)

L’olio di cocco è molto studiato a livello scientifico, il sito NCBI The National Center for Biotechnology Information riporta oltre 220 studi scientifici alla voce “coconut oil cardiovascular”.

Le affermazioni che non vi sono studi scientifici, sono smentite.

L’articolo apparso su American Heart Association invece, non porta alcuna bibliografia, ma da ampio spazio al farmaco statina, senza citare le controindicazioni (miopatia , restrizioni da parte della FDA per la Simvastatina 80 mg e tossicità epatica con aumento delle transaminasi.)

Gli organi d’informazione,  riportano le affermazioni dell’articolo dell’ American Heart Association senza verificare se sono o non sono vere, promuovono una stampa intimidatoria verso l’ignaro consumatore e causano una pubblicità negativa nei confronti dei produttori di olio di cocco. 

Il consumatore deve anche sapere che, l’olio di cocco, essendo un prodotto naturale, non può essere registrato come farmaco, non è riproducibile di sintesi e quindi è un prodotto scomodo per le industrie farmaceutiche.



Fonte

 

NB  Il testo italiano non è perfetto perché è stato adattato a Google Traduttore e Balabolka.

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